La Sicilia è cinema, anche a Monterosso Almo

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Sicilia
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Giugno 16, 2017

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La Sicilia terra ricca di storia, di cultura e di popoli che l’hanno attraversata ma è anche un set naturale dove registi e produttori hanno scelto di ambientare pellicole col tempo diventate pezzi che hanno fatto la storia del cinema. 

Vi raccontiamo cosa è accaduto a Monterosso Almo (RG) quando è stata sede di set cinematografico.

E’ il 1994 un gruppo di persone in un giorno qualsiasi si aggira per le stradine di Monterosso almo, sembrano turisti interessati a scattare fotografie e a perlustrare il paese e casualmente un vigile urbano di Monterosso che si chiama Paolo Cirmi incuriosito dal gruppetto di gente che si aggirava per le vie del paese decide di farsi avanti per sapere chi fossero e chiede – avete bisogno di qualcosa? Chi siete? - e una signora del gruppo risponde – sono la segretaria di Tornatore -. Paolo Cirmi rimase colpito e da quell’incontro inizia la storia della piacevole collaborazione in cui Paolo sarà importante supporto logistico della compagnia. Nell’Ottobre del 1994 Giuseppe Tornatore approda a Monterosso per girare alcune scene di un film che nel 1996 riceverà il Nastro d'Argento al regista come miglior film: L'uomo delle stelle con Sergio Castellitto e Tiziana Lodato. Sarà Paolo Cirmi ad occuparsi dell’accoglienza del regista e degli attori facendo da tramite con la pubblica amministrazione. Paolo fa da “padrone di casa” riuscendo con la sua gentilezza e la sua competenza a supportare il regista Giuseppe Tornatore cercando di soddisfare le sue richieste necessarie necessità scenografica, durante le riprese, era necessario far togliere dalla scena le antenne che si trovavano posizionate sui tetti e pur essendo ad una certa distanza dal set rovinavano la scena e le riprese, Paolo tramite il ricetrasmettitore si mise in contatto con dei tecnici del paese  che in tempi brevissimi hanno provveduto a staccare le antenne per “pulire la scena” così come richiesto dal regista. Inoltre Paolo sotto esplicita richiesta del regista ha trovato le comparse tra le persone del paese tra cui il proprietario di alcune galline e sia lui che le sue galline sono stati ingaggiati. Le scene si sono svolte principalmente a P.zza Sant’Antonio e durante il set, Giuseppe Tornatore per non interrompere la fase di organizzazione e pianificazione della scena non si prendeva mai delle pause per fare colazione o pranzo ma spizzicava i tipici tradizionali e famosi biscotti “scaurati” che poteva anche tenerli in tasca in quanto la particolarità di questo tipico biscotto essendo a pasta dura e quindi non si sgretolava e non contiene grassi era perfetto da “sgranocchiare”.  

L’uomo delle stelle in parte girato in questo luogo tra i più suggestivi della Sicilia in cui Tornatore ambienta gran parte della storia di Joe Morelli, truffatore che gira per vari comuni dell’isola a bordo di un carro coperto da un tendone, promettendo alla gente popolarità nel mondo dello spettacolo. Attraverso un racconto dalla trama semplice, il regista ci mostra la sua terra seguendo Morelli in folli spostamenti. 

"L'uomo delle stelle", il film del premio Oscar Giuseppe Tornatore offre una prova d'amore per il cinema non mancando di utilizzare a questo fine anche la gente, i colori, le luci e le speranze degli iblei.

Ma la filmografia ragusana non finisce qui, è il 1997 e il regista Maurizio Sciarra inizia le riprese del suo film "La stanza dello scirocco", tratto dal romanzo omonimo di Domenico Campagna, con Giancarlo Giannini e Tiziana Lodato, vincitore di numerosi premi nei festival di tutto il mondo, girato oltre che negli interni preziosi del castello di Donnafugata anche nella caratteristica cittadina di Monterosso Almo tra la barocca P.zza San Giovanni e lo splendido palazzo Cocuzza. E’ sempre Paolo Cirmi a fare da supporto anche in questa occasione. Il regista Maurizio Sciarra pianifica il set nella splendida P.zza San Giovanni e vengono coinvolte anche le attività nella piazza. Paolo Cirmi è di grande supporto anche per le scenografie, è stato lui a suggerire al regista che il bar aveva le porte in alluminio che non comunicavano in senso dell’antico nella scena e sulle finestre sono state ancorate delle persiane in legno stile antico, invece quando è stato simulata la caduta di un palazzo (palazzo Cocuzza) sito a p.zza San Giovanni, non avevano pensato di inserire nella scena le finestre del palazzo cadute anch’esse in mezzo alle macerie e Paolo anche qui è di grande supporto al regista consigliando di inserire nella scena anche le finestre cadute giù durante la simulazione del crollo. È il mese di aprile e durante le riprese è anche il compleanno del regista Maurizio Sciarra e Paolo ha organizzato un piccolo rinfresco con spumante e torta in uno dei locali comunali è stata molto gradita questa sorpresa da parte di Paolo nei confronti del regista. 

Ma non finisce qui Paolo è stato anche comparsa nei film “La stanza dello scirocco” e “Il capo dei capi”.

Altri film di cui monterosso è stato set: “Fra due mondi” Michele Placido e Lorenzo Crespi; “Aula conciliare” spezzone di film del commissario Moltalbano; “Nuovomondo” di Emanuele Crialese; “L’ultimo dei corleonesi” Alberto Negrini; “Il capo dei capi” di Enzo Monteleone e Alexis Sweet; “Andiamo a quel paese” di Ficarra e Picone. Anche luogo per alcuni set pubblicitari. 

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