Il Natale a Scicli

Scritto da
Vincenzo B
|
Dicembre 6, 2017

A Natale un’atmosfera magica avvolge Scicli, resa unica grazie alle antiche, ma senza tempo, tradizioni locali – dall’arte ai sapori - , che ogni anno vestono in festa la città.

La prima grande e attesissima ricorrenza sono Le Canzoncine, inni dedicati all’Immacolata, che vedono tutta la città riunirsi in un unico coro, e passeggiare per le vie, accompagnati dal corpo bandistico, ad intonare come una persona sola gli inni in onore alla Vergine. Le serate dedicate alle Canzoncine sono due, giovedì 7 dicembre e sabato 9 dicembre – ciascuna data precede le processioni in cui i due simulacri della Madonna – quelli, rispettivamente di Santa Maria la Nova e San Bartolomeo – vengono portati per le vie di Scicli.

Trascorsa la settimana dedicata all’Immacolata, sono i Presepi i veri protagonisti del Natale: diverse ed originalissime interpretazioni della Natività sono ospitate non solo nelle tante chiese di Scicli, ma anche nelle dimore o nei palazzi privati, come quello della baronessa Adalgisa Penna, che ogni anno ci propone un unico e straordinario presepe con statue a grandezza naturale, risalenti alla seconda metà del’Ottocento. Si viene a formare, così, quella che chiamiamo la “Via dei Presepi”,  un percorso che si snoda tra le viuzze del centro storico e regala al visitatore diverse tipologie della natività, liberamente modellata dai vari autori, tutti semplici appassionati di questa antica tradizione cristiana. Tra i più importanti: lo storico Presepe in Grotta della famiglia Marinero, nella cava di Santa Maria la Nova, il preziosissimo Presepe ligneo settecentesco dello scultore napoletano Pietro Padula, conservato nella bellissima chiesa di San Bartolomeo, e l’affascinante presepe ospitato nella chiesetta rupestre della Madonna di Piedigrotta – sempre visitabile, anche la sera. Ad incorniciare tutto il periodo natalizio è, invece, il Presepe Vivente, proposto in due differenti momenti, il giorno di Natale e quello dell’Epifania, reso suggestivo dallo scenario naturale della Cavuzza di Santa Maria la Nova.

La seconda peculiarità che rende ancor più affascinante la città durante le festività natalizie è la Novena: giovani musicisti riuniti in piccoli gruppi suonano porta a porta gli inni del Natale, allietando non solo i visitatori o chi è di passaggio, ma anche e soprattutto, gli abitanti. Infine, l’ultimo importantissimo aspetto del Natale sciclitano: la gastronomia, che riunisce grandi e piccoli. Il pasto che caratterizza la Vigilia ed il giorno di Natale sono i pastizza, particolari focacce a forma di semiluna, ripieni di carne, pesce o verdure. Infine, altri protagonisti indiscussi dei pranzi e cene natalizie sono i biscotti di mandorla, i viscotta ricci, insieme al torrone e alla cubbaita, quest’ultima di derivazione araba.

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