Museo Medico "Tommaso Campailla"

Scritto da
Valentina P
|
Luglio 5, 2016

Monumenti

Il Museo “Tommaso Campailla” di Modica: un viaggio fra storia e medicina

Fino ai primi decenni del Novecento, nei principali nodi ferroviari delle più importanti stazioni climatiche europee, grandi cartelli annunciavano: "A Modica le botti di Campailla per la cura della lue".

La Città della Contea rappresentava, infatti, un centro di primaria importanza, unico nel suo genere, per la cura della lue, meglio nota come sifilide.

È pertanto inestimabile il valore custodito dal Museo “Tommaso Campailla” di Modica,  restituito alla città grazie all’impegno profuso dall’Associazione Culturale “IngegniCulturaModica”,.

Il museo sorge all’interno di un antico stabile del XVII sec. edificato per accogliere il primo ospedale della città, il “Santa Maria della Pietà”, poi divenuto Sifilicomio Campailla e, infine, Ospedale Campailla. Centro di primaria importanza per il trattamento della sifilide sino agli anni Quaranta , la gente accorreva da ogni dove per beneficiare delle preziose terapie. In seguito alla scoperta della penicillina e al suo impiego per la cura della malattia, subì di conseguenza un progressivo declino fino alla definitiva chiusura negli anni Settanta del secolo appena trascorso.

L’itinerario all’interno della struttura si snoda lungo quattro sale espositive: la Stanza delle “Botti”, lo Studio Medico, il Teatro Anatomico e il Museo della Medicina.

La Stanza delle “Botti” è la parte più antica e preziosa di tutto il percorso, ove l’angoscia lasciava spazio alla speranza. Qui venivano sottoposti ai benefici della cura i sifilitici. Entrando, la sala appare subito lugubre e plumbea. A sinistra, coperte da un’intelaiatura di legno provvista di tre porte e risalente a un periodo successivo, emergono le tre stufe mercuriali, chiamate comunemente “botti”. Piccolissime, (appena 0,80 m base x 1,34 m altezza), il malato doveva entrarvi sedendosi su uno sgabello. Dopodichè veniva chiusa la piccola porticina che serviva per accedervi. Costruite con una varietà di legname ignoto dello spessore di 2 cm, le Botti sono ricoperte all’esterno da un impasto, anch’esso sconosciuto, spesso 20 cm.

Due piccoli fori, in alto e alla base, permettevano, rispettivamente, di monitorare il processo e il paziente durante la permanenza all’interno della “stufa”, e inserire la dose di cinabro e incenso dentro il braciere ardente contenuto nella botte, cosicché le fumigazioni esalassero nell’aria la sostanza curativa.

Oltrepassando un corridoio si giunge nello Studio Medico. Arredato in stile ottocentesco, è un vero e proprio cimelio che, grazie ai preziosi arredamenti e agli arnesi custoditi al suo interno, offre uno spaccato di ciò che doveva essere l’ambiente e le consuetudini mediche di allora. Inoltre, merita un cenno a parte, la preziosa libreria custodente una serie di volumi medici del ‘700 e ‘800.

Al piano inferiore, attraversando il cortile interno in cui è posto il busto del Campailla, si trova il Teatro Anatomico, uno dei pochi esempi in Italia. Situato in una stanza dalle volte a botte, è collocato ai piedi di due scalini che portano su un piano rialzato ove presumibilmente trovavano posizione gli studenti o i medici intenti a veder dissecare il cadavere di turno.

Chiude la visita il Museo della Medicina, una preziosa collezione di strumenti medici e chirurgici dell’Otto e Novecento, tra cui si menzionano un apparecchio per pneumotorace del prof. Morelli, un elettrocardiografo, un’apparecchiatura per Marconiterapia, un antico apparato “Gilardoni” per radioscopie, oltre ad altri importanti dispositivi e a svariati attrezzi medici.

Impreziosiscono il percorso alcune testimonianze fotografiche della malattia, scatti d’epoca che riprendono i danni inflitti dalla sifilide sui corpi dei malcapitati “amanti profani”.

 

Informazioni Utili

Museo “Tommaso Campailla” Modica

Indirizzo: Ex Ospedale Campailla – Piazza Campailla – Modica (RG)

Visite per appuntamento:

Recapiti: Ass. Cult. IngegniCulturaModica: Tel./Fax. +39 0932763990 – Cel.  +39 3384873360 – +39 3333301656 – e-mail: cultura@ingegnicultura.it.

Sito web: http:// ingegniculturamodica.ning.com/ -  http://www.ingegnicultura.it

Biglietto: Intero € 2 – Ridotto € 1

 Gestione a cura dell’Associazione Culturale “IngegniCulturaModica”.

 

 

dove soggiornare