Hai mai mangiato una Testa di Turco? 

Scritto da
Sicilia
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Maggio 3, 2018

Non preoccuparti, nulla di così macabro, tutt'altro: si tratta di uno squisito dolce tutto da gustare!

Questo tipico dolce della tradizione sciclitana, un grosso bignè ripieno di crema pasticciera o ricotta vaccina, accompagna una delle ricorrenze più sentite dagli sciclitani, la festa in onore della loro protettrice: la Madonna delle Milizie.

La Festa della Madonna a cavallo ha luogo a Scicli, l'ultimo sabato del mese di maggio quando si rievoca il leggendario fatto d'armi avvenuto nel 1091 tra i Normanni guidati dal Gran Conte Ruggero d'Altavilla e i Saraceni dell'Emiro Belcane, avvennuto nella piana di Donnalucata, in Contrada Milici.

Secondo la leggenda, sulla costa di Donnalucata, sbarcò l'Emiro Ben Al Hakam (Belcane), generale dell'esercito saraceno alla guida di una poderosa flotta allestita per riconquistare alcuni capisaldi militari fortificati della Sicilia per riscuotere il tributo annuo, reclamato dai saraceni. All'ingiusta pretesa, si opposero le milizie del Conte Ruggero e il popolo di Scicli: ne nacque uno scontro cruento conclusosi con la vittoria dei Normanni e la conseguente liberazione di Scicli dal dominio saraceno, solamente grazie all'intercessione della Vergine Maria scesa dal cielo su di un cavallo bianco a difesa dei militi cristiani.

Questo quanto narrato dalla leggenda. In realtà la storia ci racconta che verso l'anno mille, alcuni condottieri Normanni scesero verso l'Italia meridionale e approfittando delle lotte tra Principi Longobardi, Arabi e Bizantini, conquistarono pure la Sicilia.

Infatti, il Prof. Bartolo Cataudella nel suo libro "SCICLI – STORIA E TRADIZIONE", spiega che i Normanni erano protetti dalla Chiesa Romana in quanto in tutte le conquiste realizzate con le armi nel Meridione si riconoscevano vassalli della Santa Sede.

La festa è caratterizzata per essere l'unica manifestazione in cui si celebra la discesa della Vergine su un cavallo bianco, che in veste di guerriera con spada in pugno, accorre in aiuto dei Cristiani cacciando via gli infedeli Saraceni.

Ancora oggi si venera il dipinto settecentesco che si trova all'interno della Chiesa Madre e la statua che raffigura la Vergine Guerriera, mentre in Contrada Milici esiste il santuario dedicatole, dove all'interno si trova l'impronta impressa sulla pietra del piede della Madonna.

Il 27 maggio 2018 ad arricchire la rievocazione storica che si terrà in Piazza Italia, avranno luogo eventi collaterali come la Sagra della Testa di Turco, con l'assaggio di questo gustosissimo mega-bignè a forma di turbante accompagnato da passito e degustazione di altri prodotti tipici locali.

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