Sulle orme del cane Italo

Scritto da
Sicilia
|
Gennaio 23, 2015
Un nuovo scenario, un nuovo percorso per viaggiatori appassionati di cinema e di suggestive locations. E' un itinerario che attraversa i luoghi vissuti e frequentati da Italo, protagonista dell’omonimo film diretto dalla modicana Alessia Scarso, che racconta la vera e commovente storia del randagio divenuto mascotte della città di Scicli, Patrimonio dell’Umanità Unesco, già identificata con la Vigata di Montalbano. Due sono i tour - nel Centro Storico e tra Natura e Mare - proposti da Scicli Ospitalità Diffusa, interprete dell’innata predisposizione del cane Italo all’accoglienza. “Sulle orme del cane Italo, nel Centro Storico” Il tour parte dalla Reception di Scicli Albergo Diffuso che si trova in Via Francesco Mormina Penna, Patrimonio dell’Umanità, dove si snoda la prima parte del percorso • Municipio del Sindaco Antonio Blanco (Marco Bocci), • “Palco della musica”, dove i candidati a sindaco, Antonio Blanco e Luisa Nigro (Barbara Tabita), tengono il loro comizio elettorale, • San Giovanni Evangelista, chiesa barocca frequentata dal cane Italo per la messa quotidiana; qui si svela ai viaggiatori un’inattesa e singolare icona: il quadro del "Cristo in gonnella” di Burgos. • Palazzo Spadaro, un settecentesco palazzo, oggi sede della Pinacoteca del "Gruppo di Scicli" ospitato in affrescate, stanze nobiliari, fra cui un’alcova rimasta immutata nel tempo. Passando davanti all'Antica Farmacia Cartia e alla chiesa di Santa Teresa, si sale da • Via Spadaro, percorsa in bici da Meno inseguito da Italo; qui si trovano gli splendidi balconi con mascheroni barocchi del retro di Palazzo Spadaro, il Museo della Cavalcata e quello della Cucina Iblea. • Palazzo Beneventano, definito dallo storico dell’arte e agente segreto inglese, Anthony Blunt, "il più bel palazzo barocco della Sicilia, la quinta essenza del barocco" • San Bartolomeo, chiesa dove il cane Italo amava partecipare a matrimoni e funerali, definita da Paolo Portoghesi "una perla tra le valve di una conchiglia”; la chiesa custodisce un presepe di fattura napoletana risalente al 1775 e ricostruito su un impianto cinquecentesco. Dietro la chiesa di San Bartolomeo, ai piedi di Chiafura, gli ultimi stagnini storici di Scicli all’interno delle grotte: “ninu u lantirnaru” e il signor Spadaro. • Chiesa Madre, dove è custodito il simulacro della "madonna guerriera”, La Madonna delle Milizie, unica nel suo genere. • Ex mercato comunale risalente al 1925 che nel film è la scuola di Meno • Villa Penna. Nella villa comunale, dove riposa il cane Italo, si conclude il tour cittadino; qui si trova la stele scolpita da Carmelo Candiano, artista del Gruppo di Scicli. “Sulle orme del cane Italo, tra Natura e Mare” 1. Catacomba paleocristiana della Ladreria, a Cava Ispica. Meno e i suoi due compagni si perdono nel buio della grotta; buio che non nasconde la bellezza di questo luogo 2. Punta Cirica, a Ispica, nel lembo di mare più bello della Sicilia sud orientale. 3. Teatro Garibaldi, a Modica. Nel film, la maestra di Meno, Laura (Elena Radonicich) ricorda ai bambini la fortuna di poter fruire di un posto tanto bello. I percorsi “Sulle orme di Italo” sono un esplicito omaggio di Scicli Ospitalità Diffusa alla passione che il cane Italo Barocco esprimeva in ogni suo gesto, come quando faceva da cicerone ai turisti che arrivavano in città, accompagnandoli e instradandoli lungo la via dei monumenti. Sono rivolti a scolaresche, gruppi e singoli viaggiatori, ai quali Scicli Ospitalità Diffusa mette a disposizione una mappa didascalica illustrata con le diverse tappe del tours e un accompagnatore. Per maggiori info contattare il Welcome Point o la Reception di Scicli Albergo Diffuso.

dove soggiornare